Stati Uniti

Trump sta asportando le metastasi dem

Il "deep state" è molto più ramificato di quanto non immaginiate

«Donald Trump sta danneggiando gli interessi degli Stati Uniti. Le sue decisioni minano alla base la capacità americana di garantire stabilità nelle aree del mondo a rischio e di mantenere la pace e la democrazia nelle zone più fragili del pianeta.»

Affermazioni come questa si stanno moltiplicando nelle ultime ore, mentre un ennesimo ordine esecutivo firmato dal presidente ha smantellato una serie di fonti di propaganda internazionale guidate dal governo degli Stati Uniti d’America.

La principale organizzazione smantellata si chiama Voice of America, forse ne avete sentito parlare. Ebbene, queste iniziative sono i tentacoli della piovra americana che hanno infestato il mondo come un cancro metastatico all’ultimo stadio.

E Trump, finalmente, lo sta asportando.

La piovra è infinitamente ramificata. Infila i suoi umidi tentacoli ovunque, spolpa le società di tutto il mondo e le spacca dall’interno.

Una delle prime agenzie governative prese di mira è stata USAID, formalmente utilizzata dal governo per aiutare i paesi del mondo più bisognosi di sostegno. Una agenzia per il coordinamento di iniziative umanitarie, questo doveva essere.

Eppure sappiamo che USAID ha finanziato giornali e giornalisti in giro per il mondo, essendo più che altro una per il coordinamento della propaganda internazionale a guida americana, e quindi negli ultimi (quasi) vent’anni a guida dem.

[scordatevi di pensare che durante la prima amministrazione Trump queste agenzie non fossero a guida dem, perché l’inesperienza del presidente al suo primo incarico, unita a una scelta-quasi-obbligata di avere uno staff repubblicano “tradizionale” (leggasi neocon) ha mantenuto la piovra ben pasciuta]

Tanto per dare qualche numero USAID finanziava e manteneva qualcosa come 7.000 giornalisti nel mondo, iscritti a libro paga americano ed evidentemente devoti, se non altro per la volontà di mantenere lo stipendio, alla causa del governo americano.

La domanda che dovremmo farci quindi è: quali di questi 7.000 venduti traditori sono italiani, e/o scrivono su giornali italiani?

Chissà se lo sapremo mai. E chissà se tra questi 7.000 bastardi propagandisti ci sono quelli che sui giornali italiani (quasi tutti online) strillano più forte contro la decisione di congelare i fondi a USAID.

Chi lo sa.

Ma oggi ne è arrivata un’altra: Trump ha firmato un nuovo ordine esecutivo per bloccare le attività della U.S. Agency for Global Media, un carrozzone che non ha bisogno di nascondersi dietro presunte iniziative umanitarie, perché non fa mistero del suo reale obbiettivo: coordinare e alimentare la propaganda del governo americano nel mondo.

Esatto, la USAGM non fa mistero delle sue attività. È questa agenzia che produce e supervisiona Voice of America, una macchina da guerra informativa da quasi 300 milioni l’anno che produce contenuti televisivi, radiofonici e digitali in quarantotto lingue diverse. E li sparge in tutto il mondo, raggiungendo più di trecento milioni di ascoltatori.

Questa vociosa macchina da guerra esiste dal 1942, ed è sempre stata usata per influenzare culturalmente i paesi del mondo target di azioni diplomatiche o militari, dalla seconda guerra mondiale passando per la guerra fredda, fino a oggi.

Ma USAGM non è solo l’agenzia responsabile di Voice of America, infatti sotto il suo controllo ci sono anche Radio Free Europe/Radio Liberty e Radio Free Asia. Ovvero due iniziative di influenza politica (se fossero russe le chiameremmo ingerenze) specificatamente dedicate all’Europa e all’Asia.

Ebbene, da oggi tutti i giornalisti che lavorano per queste emittenti, megafoni della Casa Bianca, sono in congedo amministrativo. La stessa agenzia USAGM viene posta in stand-by dall’amministrazione Trump. I lavoratori di questo mostruoso rullo compressore dell’informazione pilotata si ritrovano ora con le mani in mano, in attesa di sapere quale sarà il loro destino definitivo.

Mentre i giornali ti tutto il mondo si stracciano le vesti accusando Trump di stare distruggendo la libertà di stampa.

Ma davvero libertà di stampa è avere un colosso mediatico finanziato e coordinato dal governo americano, che si infila silenziosamente in tutti i paesi del mondo per inoculare subdola propaganda di un governo straniero e spesso ostile?

Questo è il vostro concetto di “libertà di stampa”?

Quello che sta facendo Trump è epocale. Storico. Insperato. Trump, insieme al suo team e con la punta di diamante Elon Musk, stanno disfacendo la tela del ragno, amputando i tentacoli della piovra, disattivando la macchina da guerra dem.

Dobbiamo solo sperare che l’azione continui, senza che i giudici americani la interrompano con la forza delle loro sentenze. Senza che il deep state, in cui anche la giustizia è invischiata, riesca a reagire annullando le decisioni del Presidente degli Stati Uniti.

È una guerra. Una guerra interna. Silenziosa. Ma senza esclusione di colpi.

E Trump deve vincerla. Perché se la vincerà lui, la vinceremo noi.

Andrea Lombardi

Sono l'autore, ideatore e progettista di questo sito web e della maggior parte dei suoi contenuti. Il mio mestiere è realizzare su YouTube video di approfondimento giornalistico. Tutti i giorni.